Alcuni (vecchi ed introvabili) atti amministrativi di enti pubblici locali dell’AltoMaceratese già pubblicati e ora archiviati, la cui disponibilità si ritiene utile agli abitanti dei comuni di Fiastra e Valfornace:
Non è dato sapere se (tolto il primo) i seguenti atti siano tuttora in vigore. Quanto qui di seguito scaricabile si tratta comunque di copie non firmate digitalmente e quindi hanno solo valore informativo (per le copie firmate è necessario rivolgersi all’ente produttore dell’atto):
- Delibera del Consiglio comunale di Fiastra n.2, del 14/2/2014 Oggetto: Sdemanializzazione strada vicinale denominata
Camponello. - Delibera del Consiglio comunale di Fiastra n.11, del 4/4/2011 Oggetto: Decisione del Comune di Fiastra di recedere unilateralmente dal consorzio intercomunale per la metanizzazione dei Comuni di Fiastra, Fiordimonte, Pievebovigliana, Pievetorina e Muccia (con indicazione di una diversa procedura per il completamento della metanizzazione).
- Ordinanza del Servizio di Polizia municipale del Comune di Fiastra, n.4 del 29/4/2011
Oggetto: Chiusura al transito di alcune strade del comune di Fiastra e connesse diramazioni secondarie e deviazioni. - Ordinanza del Sindaco, del Comune di Fiastra, n.9 del 9 luglio 2016 Oggetto: Chiusura al transito di alcune strade del comune di Fiastra e connesse diramazioni secondarie e deviazioni.
(Ex) Comune di Pievebovigliana:
-Estratti di delibere non più scaricabili
Le delibere del Comune di Pievebovigliana erano inizialmente pubblicate in forma di estratti (contenenti gli estremi della delibera: data e numero), che, al loro interno linkavano la delibera (priva di estremi), attualmente non più scaricabile; in alcuni casi, avendola scaricata, viene qui, di seguito, allegata):
- Estratto della Deliberazione della Giunta comunale di Pievebovigliana, numero 18 del 2 marzo 2005: “Declassificazione e sdemanializzazione tratto strada vicinale in località Roccamaia“.
- Estratto della Delibera del Consiglio numero 29 del 30/11/2007: “Alienazione particelle di terreno ex porzione di strade comunali sdemanializzate“.
-Delibere:
- Delibera del 2004, allegata al suo estratto (di cui non sono noti gli estremi), il cui oggetto è la sdemanializzazione e vendita di strade vicinali in località Isola, Fiano, Le Sasse e Rancia, “su richiesta di cittadini proprietari d’immobili attraversati da strade vicinali in disuso [..]”.
- Due delibere del 2005, allegate ai relativi estratti (di cui non sono noti gli estremi), il cui oggetto è la sistemazione dell’area del Lago di Polverina: la fase progettuale e la presentazione della domanda di accesso a un bando di finanziamento, per realizzare tale intervento.
- Estratto della Delibera di Giunta n.18 del 30/3/2007: “Symbola – Fondazione per le qualità italiane – Adesione“. — Nota: Symbola è un’associazione vicina a Legambiente, fondata dal deputato verde del PD, On. Ermete Realacci. >>> Delibera di Giunta n.18 del 30/3/2007.
- Estratto della Delibera del Consiglio numero 27 del 30/11/2007: “Pievebovigliana: Una strategia di sviluppo turistico – Progetto promosso dalla Camera di Commercio di Macerata e dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata: Presa d’Atto” (il riferimento è al progetto “Pieve Germania” redatto da uno studioso dell’Università Politecnica delle Marche); i sorprendenti risultati di tale studio diedero luogo ad una pubblicazione, che essendo stata commissionata dal Comune di Pievebovigliana, che la rese a lungo scaricabile, si può considerare di pubblico dominio. Sul progetto “Pieve Germania” è stato realizzato un apposito articolo di approfondimento.
- Delibera (priva di data; forse fine 2007) di approvazione del “progetto di valorizzazione dell’area di Pievebovigliana” redatto dalla Camera di Commercio di Macerata e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata.
- Deliberazione della Giunta comunale di Pievebovigliana, numero 15 del 30 ottobre 2010: “Rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa DD. e PP a carico di questo comune, attualmente in ammortamento“.
- Deliberazione della Giunta comunale di Pievebovigliana, numero 43 del 23 novembre 2012: “Assegnazione contributi ad associazioni locali per iniziative Anno 2012” (Moto Club Amatori Fuoristrada Sibillini).
GAL Sibilla:
- Piano di Sviluppo locale (PSL) 2007-2013; allora previsto come Asse 4 del PSR (2007-2013).
Provincia di Macerata:
- Delibera del Consiglio Provinciale di Macerata (Prot. N. 3186/Urb – Atto n.44). OGGETTO: “Presentazione Studio di un intervento in Public Private Partenership sulla S.S. 77 della Val di Chienti – Macrofase 1 – Rapporto finale.” In tale delibera si fa anche riferimento ad un non meglio precisato progetto, presumibilmente in partenariato con ENEL, definito “Porte del Parco“. Da questa delibera sembra evincersi che ENEL avesse un forte peso politico, poiché allora vigeva ancora una sorta di suo “monopolio” nel settore dell’energia elettrica, poi venuto meno. Questo documento è stato a lungo scaricabile dai siti dei comuni di Pievebovigliana e di Montelupone (il cui Sindaco era allora il Dott.Silvano Ramadori, che era Consigliere provinciale).
-
N. 98 Registro proposte – Atto n. 88 (2007): OGGETTO: Assestamento quadro economico. Lavori di manutenzione straordinaria del ponte sul fiume Chienti al km 0+060 della S.P. 98 “Polverina – Fiastra”. Autorizzazione lavori in economia. – Documento istruttorio.
Regione Marche:
- Assemblea legislativa, “Deliberazione n. 13”: ESTRATTO DEL PROCESSO VERBALE DELLA SEDUTA DEL 30 SETTEMBRE 2010, N. 18: “Individuazione delle aree non idonee di cui alle Linee Guida previste dall’art. 12 del Decreto legislativo 29/12/2003 n.387, per l’installazione d’impianti fotovoltaici a terra e indirizzi generali tecnico amministrativi. Legge regionale 4/8/2010, n.12.
- Norme Tecniche attuative (2009) del Piano Paesistico regionale (PPAR)
- Mappa delle Regioni agrarie delle Marche
- Piano energetico ambientale regionale (PEAR; 1999): Governo dell’Offerta di Energia (luglio 2004)
Parco nazionale dei Monti Sibillini (PNMS):
- D.P.R. 6 agosto 1993: “Istituzione dell’Ente Parco nazionale dei Monti Sibillini”.
- Riunione del Consiglio Direttivo del Parco nazionale dei Sibillini, del 18/11/2002; oggetto: Piano per il Parco (approvazione). Questo documento contiene l’elenco delle pre-osservazioni al Piano per il Parco presentate, nel 2002, dai comuni attraverso i loro Sindaci e da altri soggetti (es. consulenti), alcune delle quali in relazione alla riperimetrazione del Parco ed alle molte implicanze per i Piani regolatori, in approvazione (come ad esempio quello di Fiastra, poi varato nel giugno/luglio 2007).
- Disciplinare per lo svolgimento di attività sportive ed escursionistiche e di manifestazioni motoristiche nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Approvato con DCS n. 34 del 28/06/2007 e s.m.i. (ultima modifica DCD n. 29 del 16/06/2009).
- Giunta Esecutiva, n.°53, del 20/10/2011 : Autorizzazione del “Registro Italiano Land Rover, in deroga al Disciplinare per lo svolgimento di attività sportive ed escursionistiche e di manifestazioni motoristiche nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, al transito, in data 31/10/2011, degli automezzi che partecipano al tour ‘Tirreno-Adratica 2011‘ “.
- CONCESSIONE NULLA OSTA (art. 13 e 11, L.394/91) n°21 del 4/11/2011. OGGETTO: Piano Regolatore Generale del Comune di Pievebovigliana – Variante generale in adeguamento al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: Nulla-osta del Parco dei Sibillini. Richiedente: Comune di Pievebovigliana.
- Disciplinare per il trasporto di armi e l’introduzione di mezzi di cattura faunistica (2011).
Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (MIPAAF, ora MASAF):
- Rete Rurale Nazionale (RRN – 2007-2013): Atlante Nazionale del Territorio rurale – Dossier di Macerata .
- Rete Rurale Nazionale: Elenco di tutti i bandi del PSR Marche (2007-2013) (link al sito internet della Rete Rurale Nazionale).
—Asinovia dei Sibillini—
Alcuni documenti utili:
A) Regolamento (CE) del Consiglio n. 1698/2005 – PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2007-2013: “Progetto Integrato Territoriale (P.I.T.) Bando pubblico della Provincia di Macerata” – ASSE 3: QUALITA’ DELLA VITA NELLE ZONE RURALI E DIVERSIFICAZIONE DELL’ECONOMIA RURALE – Misura: 3.1.3 “INCENTIVAZIONE DI ATTIVITA’ TURISTICHE”
- Sottomisura a) “Creazione, potenziamento ed adeguamento di infrastrutture su piccola scala” (file “.pdf”) >>> Trattasi del bando utilizzato per ottenere finanziamento della realizzazione dell’Asinovia dei Sibillini da parte dell’ex Comune di Pievebovigliana, di cui alla Delibera sotto riportata.
- Sottomisura c) “Sviluppo e/o commercializzazione di servizi turistici riguardanti l’offerta turistica ed agrituristica delle aree rurali” (file “.pdf”).
B) (Ex) Comune di Pievebovigliana: “DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE, numero 18 del 02-03-2013; oggetto: “Partecipazione al bando della provincia di Macerata – Progetto integrato territoriale – Asinovia Pievebovigliana – Cessapalombo e viceversa – Progetto di creazione, potenziamento e adeguamento di infrastrutture su piccola scala“.
Come successivamente chiarito dall’allora Sindaco del Comune di Fiastra il percorso dell’Asinovia e di altre infrastrutture turistiche non utilizza il sentiero vicinale privato Polverina – Camponello.
E’ peraltro evidente, in base al bando di contributo sopra riportato (al punto A1) che, in mancanza dell’unanimità dei frontisti, all’utilizzo delle rispettive porzioni di sentiero vicinale non poteva sussistere, in tale tratto, il requisito del possesso del bene oggetto di contributo (il sentiero).
Peraltro nonostante vari giornali locali segnalarono la realizzazione dell’Asinovia nell’estate del 2013, le autorizzazioni furono completate solo nella primavera del 2014, dopo il declassamento del sentiero vicinale e la, solo successiva, Autorizzazione paesaggistica, rilasciata dalla Provincia di Macerata (anche) col consenso dell’Ufficio tecnico del Comune di Fiastra (in relazione a due ipotesi alternative di percorsi). Il Comune di Fiastra ribadendo che le zone interessate erano private, dava probabilmente per scontata la messa a disposizione del sentiero da parte di tutti i frontisti, cosa che invece nel tratto Polverina-Camponello non sussisteva e non sussiste tuttora. Infatti nella delibera sopra riportata del Comune di Pievebovigliana era indicato che esso agisse in nome e per conto dei “firmatari” (presumibilmente una parte dei proprietari frontisti; sicuramente non tutti). Però nulla esclude che tale consenso unanime ci fosse nel tratto di percorso alternativo al Sentiero Polverina-Camponello (anch’esso oggetto di tale autorizzazione paesaggistica).
>>Al persistere dell’uso del sentiero Polverina-Camponello da parte del Comune di Pievebovigliana era stata poi inviata comunicazione all’Autorità di Controllo sul PSR della Regione Marche (30/11/2017), che ha risposto nei confronti dell’ex-Comune di Pievebovigliana il 29/8/2018, chiedendo che fosse rimossa la segnaletica dal tratto di sentiero Polverina-Camponello di cui, tramite la suddetta lettera, se ne contestava l’uso – non autorizzato (Registro unico della Giunta regionale delle Marche: Segnatura n.0948942, del 29/8/2018) e, constatata la mancanza di autorizzazione, si chiedeva che i cartelli fossero ricollocati su un tratto autorizzato.
Successivamente, al persistere della segnalazione del sentiero Polverina-Camponello in mappe turistiche, particolarmente sul sito del Cammino Francescano (al quale era fatto riferimento anche nella mappa locale pubblicata dal sito “OpenStreetMap” e dai siti che ne replicavano le mappe) era contattato il Servizio Sviluppo e Valorizzazione delle Marche P.F. Turismo (Giunta regionale delle Marche), che, alla conclusione della sua istruttoria, scriveva al Comune di Pievebovigliana/Valfornace e all’Associazione responsabile del Cammino francescano richiedendo loro di rimuovere la segnaletica dal tratto contestato, di far rimuovere il tracciato dalle mappe di OpenStreetMap o eventualmente farlo aggiornare, di ridefinire il percorso su un tratto pubblico o di cui fosse stata ottenuta autorizzazione scritta al transito, per poter mantenere l’efficienza di funzionamento del suddetto Cammino e di dare adeguata informazione circa il nuovo percorso del sentiero, anche correggendo i tracciati GPS (cosa che purtroppo tuttora non risulta effettuata).
Dopo 1-2 anni è stata corretta la mappa del Cammino francescano nella tappa “Polverina – Montato di Cessapalombo” (anche indicando che “purtroppo” non è possibile utilizzare tale sentiero), ma i tracciati GPS (utilizzati dai turisti in bicicletta) includono ancora il sentiero Polverina-Camponello!! >>Link ai tracciati GPS del Cammino Francescano della Marca (attualmente essi risultano aggiornati al 17 maggio 2025).
-Per chi fosse interessato/a ad una precisa verifica dell’oggetto della suddetta comunicazione del “Servizio Sviluppo e Valorizzazione delle Marche P.F. Turismo (Giunta regionale delle Marche)”, si segnala che il Numero di Protocollo (AOO), presso il Registro unico della Giunta Regionale delle Marche, è il n.866823, del 9 luglio 2019.
Le ciclabili “Rosso” e “Viola” del Comune di Valfornace
La stessa cosa fatta dal Cammino francescano, relativamente al sentiero Polverina-Camponello (cioè d’includerlo solo nei tracciati GPS) viene fatta tuttora anche dal Comune di Valfornace (MC). Nonostante le precedenti comunicazioni della Regione Marche – Assessorato al’Agricoltura e Assessorato al Turismo (che partivano dalla mancanza del consenso di tutti frontisti del sentiero) il comune di Valfornace ha inserito il sentiero Polverina-Camponello nei tracciati GPS delle ciclabili “rosso” e “viola” (solo in essi), un modo di procedere, non trasparente, poiché impedisce di verificare direttamente le zone attraversate dai percorsi ciclabili. Infatti sul portale turistico del Comune di Valfornace, nella pagina del sentiero “Rosso” e “Viola“, non c’è alcuna mappa dei due percorsi, ma solo i detti tracciati, decodificabili tramite dispositivi montati sulle biciclette, o software GIS (utilizzato da professionisti).
– Il tracciato dei percorsi è stato però pubblicato in video dal sito MacerataTurismo (della provincia di Macerata) sebbene tali video siano accessibili solo a chi si logghi su YouTube. Aspetto divertente di questa questione è che in testa alla pagina di tale sito sia indicato “Macerata Trasparenza“!
-Siti privati (o utenti di tali siti) hanno, a loro volta, estrapolato tali tracciati. >>Di seguito il sentiero “Viola” e “Rosso” come riportati su Wikiloc, un socialnetwork dei percorsi ciclabili. Nella pagina del sentiero denominato “Viola Valfornace” è riportato lo stemma del Comune di Valfornace, quindi forse si tratta di una Pagina Ufficiale. Il sentiero “Rosso Valfornace” risulta invece pubblicato da un generico utente di Wikilock che presumibilmente lo ha tracciato a partire dal tracciato GPS pubblicato dal Comune di Valfornace.
Nelle foto qui sotto pubblicate è possibile notare che le ciclabili “Viola” e “Red” risultano (sorprendentemente) disegnate in corrispondenza del sentiero “Polverina – Camponello”.



Il ponte qui raffigurato, nella pagina del sito del comune di Valfornace, in relazione alla ciclabile “Viola”, come fu comunicato nel 2012 a me e ad i miei familiari, dal Sindaco di Fiastra, fu realizzato senza alcuna autorizzazione e quindi neanche risulta essere stato collaudato. Trovandosi su un sentiero frontista non si può che ribadire che fu fatto senza l’autorizzazione di tutti i frontisti della vicinale Polverina – Camponello e che i Sindaci dei comuni su cui poggia siano consapevoli della caratteristiche di questa struttura, in cui la sponda del comune di Valfornace è posta nel Parco dei Sibillini. Le ripetute manutenzioni effettuate su un ponte non autorizzato (evidenziabili attraverso successive fotografie) non fanno che aggiornare la situazione d’irregolarità, che peraltro mai viene meno nel caso di costruzioni.
Inoltre l’aspetto idraulico diviene molto significativo per costruzioni sulla sponda. La presenza del ponte che sembra funzionare da tappo, in corrispondenza delle piene, è probabilmente la causa della forte erosione delle sponde, che nel giro di pochi anni sembrano essersi disciolte e il fosso ha lì assunto l’aspetto di un largo torrente.


Alcune considerazioni più personali e di dettaglio su vicende precedenti l’Asinovia, che mi sento di far sapere a chi interessato:
Alla fine delle sopra-riportate circostanze di uso del sentiero mi sento di manifestare la sorpresa, circa il ricorrente atteggiamento del Comune di Pievebovigliana (confluito nel comune di Valfornace) e di quest’ultimo. Come risulta da deliberazioni sopra scaricabili, l’ex-Comune di Pievebovigliana aveva venduto nel corso degli anni, non solo il diritto di uso pubblico di alcune vicinali, ma anche porzioni di strade pubbliche, previa sdemanializzazione. Perchè quanto effettuato dal Comune di Fiastra sul sentiero “Polverina-Camponello” risulta inaccettabile a quello di Valfornace, al punto di non tenere in minima considerazione le esigenze di chi, trai frontisti, ha investito nella propria abitazione in loco? Si contava di ritrovarvi (nel 2007) le condizioni di godibilità lasciate nel 1997 e invece in sordina sono state e vengono tuttora portate avanti iniziative non trasparenti, che lentamente erodono la godibilità delle residenze rurali private e quindi il valore delle proprietà di chi non risieda in loco.
E’ utile considerare che in ogni area in cui il Comune di Valfornace non sia l’autorità amministrativa competente, chiunque, in modo analogo, potrebbe non riuscire a capire il motivo di danni dovuti al transito ricreativo di estranei in sentieri vicinali agro-forestali, in cui le biciclette, che seguano i tracciati predisposti solo per lettori GPS, finiscono per essere apripista dell’uso pubblico di aree private; se non fosse che le vicinali ad uso agro-forestale non hanno funzione ricreativa: è quindi necessario il consenso dei proprietari frontisti, dato che tale uso interferisce necessariamente con la destinazione di sentieri privati, rendendoli nel tempo pubblici. E’ utile in tal senso segnalare che il comune di Valfornace ha proposto tra le ciclabili, sul suo sito turistico, anche una denominata Percorso Verde, che giunge fino a Pievetorina, in provenienza dalla frazione di “Campi”: automatico domandarsi se tutti i proprietari agricoli di tale area ne siano consapevoli.
E’ in definitiva bizzarro notare che, mentre il Comune di Pievebovigliana vendeva vicinali e strade pubbliche in disuso nel proprio territorio, abbia proposto a più riprese iniziative turistiche, che avrebbero almeno dovuto comportare di consultare i frontisti di sentieri privati, come il Polverina-Camponello (posto nel comune di Fiastra), il cui uso è sempre stato meno che occasionale e il cui fondo, essendo una vicinale, è comunque di proprietà privata (a prescindere dall’esistenza o meno di un uso pubblico; che il Comune di Fiastra esclude). Pur trovandomi, spesso, stabilmente in loco, mai fui invitato ad alcuna assemblea dei frontisti del sentiero vicinale! Non c’è probabilmente mai stata un’assemblea; quindi le decisioni prese per iniziativa di un soggetto terzo non hanno alcune valore.
Dopo (mia) contestazione a mezzo PEC il 30/12/2010, contro un’iniziativa, volta a ottenere un finanziamento per intervenire sul sentiero (il bando byke-sharing del Ministero dell’Ambiente – che non fu vinto) ed allora promossa senza consultarmi, il Sindaco di Pievebovigliana mi scrisse (alcuni mesi dopo; a marzo 2011) una lettera dal senso ambiguo: richiamando non precisate norme cogenti ed usi locali scrisse che ripristinava il transito nei due sensi: ma non era affatto impedito ai frontisti di muoversi a piedi! Il Sindaco di Pievebovigliana si presentò come Procuratore dei frontisti (alcuni), tra cui includeva quelli di un sentiero posto nel suo comune, al di là del suddetto fosso, che allora era privo di ponte da oltre 20 anni. Poco dopo mi scrisse anche il Sindaco di Fiastra e mi chiese di assecondare tale iniziativa.
Il sindaco di Fiastra, nel 2009, mi aveva comunicato che il sentiero Polverina-Camponello potesse considerarsi abbandonato/privo di pubblica utilità e che i frontisti avrebbero potuto anche recintare le rispettive parti (come è stato fatto in altri sentieri della stessa zona, anche storicamente più importanti). Nel 2009 mi sentii quindi autorizzato da tale indicazione (non richiesta) del Sindaco di Fiastra, dopo un’interlocutoria comunicazione del Vigile del Comune, a impedire il transito motociclistico (in direzione e in uscita dal Parco dei Sibillini).


Mi erano state attribuite delle responsabilità che avevo accettato, avevo speso soldi e molto tempo per ottenere meritata tranquillità e mi era stato poi invece chiesto (2011) di rinunciare alla recuperata tranquillità, di cui avevamo goduto in passato in tale residenza, per la cui sistemazione la mia famiglia aveva speso molto; inoltre tale abitazione, unica a ridosso del sentiero, è anche l’unica che può trarne vantaggio, o svantaggio.
Mesi dopo la comunicazione del Sindaco e del Vigile urbano di Fiastra (nel 2010) comunicai al Comune di aver realizzato una doppia barriera a corsia, munita di uno scorrimano, che, essendo di castagno (legno pesante) era stabilmente appoggiata al suolo. Essa era inoltre presegnalata da informali cartelli, ma non era visibile nel paesaggio. Mentre impediva il transito motorizzato consentiva a me e miei familiari anziani l’uso sicuro del sentiero, nel tratto scosceso incluso nella mia proprietà. Scrissi al Comune di aver anche ripristinato, a mie spese, la proprietà dopo danni, riconducibili a una precedente manifestazione di promozione turistica (non autorizzata).
Alcuni ciclisti, che, a luglio 2007, avevano attraversato la mia proprietà, al mio ritorno post-sisma, scusandosi di averlo fatto mi dissero che si erano sentiti autorizzati dal fatto che il Comune di Pievebovigliana, come essi sostenevano, avesse promosso (nel 2006) una manifestazione equestre che, avrebbe attraversato la mia proprietà.
Trovai molte tracce di tale manifestazione e delle sovvenzioni ricevute dal Comune di Pievebovigliana per realizzarla, ma non trovai alcuna mappa del percorso seguito. I documenti che rinvenni furono due delibere del Comune di Pievebovigliana, che come in altri casi erano allegate a degli estratti, come di seguito linkate: Estratto_manifestazione, delibera_manifestazione, estratto_pagamento_spese, delibera_pagamento_spese. Trovai anche una delibera della Provincia di Macerata che finanziò tale manifestazione e un comunicato stampa dell’Università di Camerino che, come risulta, vi partecipò con alcuni suoi docenti della Facoltà di Veterinaria. Inoltre lessi vari articoli di giornali locali, ma non fu possibile rinvenire la mappa del percorso seguito dai cavalli.
L’unico possibile riscontro in campo era la circostanza che la porzione di vicinale inclusa nel mio tratto di proprietà era stata riempita di spini, che impedivano di transitarvi, oltre ad altri danni. La prima cosa che dovetti fare fu di rimuovere vari metri cubi di legname spinoso, portarlo in casa e bruciarlo nel camino. Inoltre alcuni alberelli tuttora li presenti (avendoli io recuperati) erano stati piegati con forza verso il sentiero per nasconderlo completamente. Dovetti rialzarli con dei tiranti. Ma la cosa più impegnativa fu far ricrescere la vegetazione su quel dosso, in una zona particolarmente sensibile, in cui tagliare siepie divellere alberi era la cosa meno indicata da farsi.
Quando nel 2009 chiusi ai motociclisti il passaggio del sentiero verso/da il Parco dei Sibillini capitò che qualcuno protestò. Come scrissi in una lettera al Comune, un giorno un motociclista mi disse: “Se volete la strada, la dovete pagare!” Rimasi sorpreso, ma ritengo che non ci fu chiesto nulla perché, come fu ribadito dal Comune di Fiastra nella Delibera di Sdemanializzazione (2014), che formalizzò quanto già comunicatoci nel 2009, il sentiero (il cui fondo è comunque privato) non ha più i requisiti previsti per soddisfare esigenze di pubblica utilità (essendo mal ridotto). Quindi la pubblica utilità non ha un valore quantificabile. Personalmente posso ritenere, dalle tuttora persistenti circostanze, che tale sentiero, per sue caratteristiche privato, sia stato reso inutilizzabile, anche ai proprietari, per l’accanimento nel veicolarvi soggetti terzi, che non hanno alcuna attenzione alle sensibilità del luogo (a volte passano anche dei quad sopra le siepi), nonostante molte Autorità locali siano state avvertite! Risulta quindi impedito di goderne e anche di mantenerlo in condizioni decorose e di sicurezza.
Tante persone, forse vedendo la semplice abitazione, che fu dei miei antenati, non si rendono forse conto dei soldi spesi per sistemarla e nell’inutile acquisto di alberi, fiori, siepi: spesi molto e persi tanto tempo inutilmente. Comprare un ipotetico valore d’uso pubblico di pochi metri quadrati d’un sentiero vicinale costa molto meno.
Trovai quindi piuttosto strano che nel 2011 l’allora Sindaco di Pievebovigliana mi avesse scritto su carta intestata al Comune di cui era Sindaco, dicendosi Procuratore dei frontisti, tra cui aveva incluso anche alcuni abitanti del suo comune che non conosco; la cui partecipazione a un’assemblea dei frontisti del sentiero posto nel comune di Fiastra avrebbe potuto essere contestata! Al contrario, pur nella consapevolezza del trattarsi di un sentiero vicinale, né io, né alcun mio familiare fummo consultati in qualità di frontisti del sentiero Polverina – Camponello, ai fini di un’eventuale assemblea; né allora, né precedentemente, per analoghe iniziative, che risultano finanziate da enti pubblici (a nome di chi?).
Se quando il Sindaco di Pievebovigliana mi scrisse tale lettera, ci fosse stato un confronto con i frontisti, come avviene in un’assemblea di condominio, penso che gli altri avrebbero cambiato opinione, circa quanto sostenuto dal loro “Procuratore”. Si poteva ritenere volontà dei frontisti quanto scaturito in assenza di deliberazioni di una regolare assemblea? Risposi alla lettera ricevuta, pensando si volesse interloquire, ma non seppi più nulla.
Quindi riterrei che le iniziative intraprese, fino al 2011, dal Comune di Pievebovigliana permettessero di avere contributi senza dover dimostrare il possesso del sentiero, mentre nel 2011 fu probabilmente considerato sufficiente ottenere alcune firme (allegate alla lettera che mi fu inviata), senza neanche convocare un’assemblea, che dibattesse la volontà di partecipare a bandi di finanziamento. E’ evidente che se furono chiesti soldi non fu fatto a mio nome: non fui trattato da frontista, ma da ostacolo da superare. Ero l’unica persona che allora faceva la manutenzione del proprio tratto. Non si poteva sostenere di avere il possesso del sentiero nel momento in cui ad alcuni non fosse stata data informazione su ciò che si stava facendo. Neanche è detto che chi firmò (molti anziani) fosse consapevole degli aspetti critici della questione. Le persone amiche firmarono per ultime e trovo che ciò sia significativo.
La normativa delle strade vicinali prevede la possibilità che siano svolte assemblee, a volte promosse dal Sindaco territorialmente competente (Fiastra) per la formazione di un consorzio di frontisti, alle cui spese il comune contribuisca stabilmente, in modo significativo. In tal caso si stabilirebbe una pubblica utilità, ma il comune di Fiastra ha sempre manifestato una posizione opposta scaricando sui frontisti la responsabilità di gestire il sentiero, salvo ripensarci quando mi fu suggerito di mettere a disposizione il mio tratto (per un bando di finanziamento). Mantenere beni pubblici richiede investimenti costanti, per cui mi pare responsabile non intervenire in proprietà private, se mancano i soldi per farlo.
Poco tempo dopo la lettera del sindaco di Pievebovigliana, la mia barriera fu distrutta da ignoti e ne era rimasta solo una porzione. Feci caso che era il giorno in cui centro-sinistra vinse le elezioni alla provincia di Macerata. Ero chiuso in casa da tre giorni ad aggiornare il mio sito internet (una testata telematica). Quel lunedì pomeriggio, tre ore prima di rinvenire il danno, avevo sentito un crac, finché non ebbi tempo di andare a vedere, a pochi metri, cosa fosse accaduto.
Avevo perso molto tempo a lavorare in campagna, sacrificando ogni possibile aspirazione professionale e trovai naturale e serio sporgere denuncia contro ignoti. I responsabili non furono però trovati. Nell’estate 2011, dopo la distruzione della barrierina, date le sensibilità di quell’area e le possibili responsabilità collegate all’uso indiscriminato, a cui era stata aperta, avevo anche fatto una (inutile) segnalazione all’Autorità di Bacino regionale (all’Ufficio del PAI). Poi in autunno un esposto al Parco Sibillini/Provincia, per estesi danni che attribuii ai cinghiali: chiesi inutilmente fosse recintato il Parco, nel punto in cui, invece, fu poi fatto il detto ponte. Quindi inviai al Parco dei Sibillini anche foto della zona prima della costruzione del ponte.
A dicembre 2011 prima di tornare a casa (nella mia città) rimossi l’ultima porzione della barriera, per evitare che i motociclisti, che ormai sfrecciavano sul sentiero dietro casa, si potessero far male e, avendo sporto denuncia, lo andai a precisare a chi di dovere. Come seppi alcuni mesi dopo, allora ero già indagato per “Abuso edilizio”, nonostante nella denuncia avessi segnalato che la mia barriera fosse sparita (fu in buona parte gettata sul terreno adiacente al fiume). A fine gennaio 2012 la mia denuncia contro ignoti fu archiviata.
Verso il 19 marzo 2012 tornai a Camponello e scoprii che sotto la mia proprietà, in un tratto dissestato e scosceso, pochi metri oltre la barriera distrutta era stata costruita una molto più grossa struttura in legno, infiggendo pali tra le radici di un albero, a cui la mia famiglia è molto affezionata e costruendo una grossa ringhiera pensile, poggiata su tavole sospese; parte del dosso della mia proprietà era stato asportato e rimossi due alberelli. In altri punti del sentiero vicinale erano stati fatti sommari interventi sul fondo e anche potati vari alberi, spezzandoli: una cosa molto rozza. — Inoltre in seguito a lavori in corso sul campo retrostante la mia abitazione, in cui un’estesa ansa fluviale era in fase di riempimento con detriti (della superstrada) risultava sopraelevato il margine della collina antistante la mia abitazione, che quindi non era più visibile camminando lungo il sentiero: ne derivava un vero e proprio sfregio al valore della mia proprietà, che mostrava che il sentiero avesse davvero perso il carattere di vicinalità, per cui mentre qualcuno faceva nel suo tratto ciò che preferiva, si pretendeva che nel mio, non impedissi l’accesso di terzi in moto!
Al fosso al confine tra il comune di Fiastra e Pievebovigliana/Parco dei Sibillini erano stati tagliati vari alberi e fatto un ponte di legno (quello di cui sopra), nel punto in cui più di 20 anni prima c’era stata una “scala” (cioè un ponte marcio senza tavole e inutilizzabile). Inoltre era stato rinforzato l’argine.
Feci quindi un esposto al Comune di Fiastra, declinando ogni responsabilità per tali opere improvvide. La stessa cosa fece un mio familiare alcuni mesi dopo e gli fu risposto che non era stata fornita alcuna autorizzazione: inspiegabilmente tali opere sono ancora lì. Circa due mesi dopo mi fu inviata una lettera che mi segnalava che ero indagato dalla Procura di Camerino, per Abuso Edilizio.
Penso di aver più che altro pagato l’ingenuità di aver definito “manufatto” la mia barrierina in legno (..fatta a mano), un termine che (lo ignoravo) ricorre nelle denunce per costruzioni abusive in cemento. Inoltre per un mero errore, nel mio fascicolo era anche finita, oltre alla mia denuncia contro ignoti, una denuncia presentata pochi giorni dopo, da un’altra persona, presso lo stesso Commissariato, per il furto di un telefono cellulare!
Dovetti evitare di fare qualunque attività per oltre un anno e mezzo. Intanto a pochi metri dietro la mia proprietà era in corso da mesi e per quasi tutto il 2012, una discarica di materiali della cui natura e motivi nulla sapevo. Nell’aria tanta polvere e la mia macchina era tutta bianca. Solo a gennaio 2014 seppi che l’indagine su di me era stata archiviata (a Luglio 2013), per infondatezza.
LFF
Questo approfondimento (aggiornato il 12/6/2026) verrà, prossimamente, trasferito in uno specifico articolo a tema (da pubblicarsi), lasciando a questa pagina la sua funzione di pagina di download di documenti.
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La suddetta complessiva attività è stata intercalata da una serie di comunicazioni, in parte tramite legale, con l’allora Sindaco di Fiastra, che più volte diffidava l’allora Sindaco di Pievebovigliana a rimuovere i cartelli indicanti percorsi turistici che erano stati posizionati all’inizio del sentiero Polverina – Camponello. Essi furono sempre rimossi.
In futuro si valuterà, per fornire una più completa documentazione di queste questioni, di pubblicare di seguito copia di alcune lettere inviate dall’ex Sindaco del Comune di Fiastra all’ex-Sindaco del Comune di Pievebovigliana, in relazione a istanze riguardanti il sentiero vicinale Polverina – Camponello, di cui è stata più volte ribadita, dal comune di Fiastra, la destinazione d’uso privato.
LFF