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Piano regolatore e Regolamento edilizio del Comune di Fiastra

L’articolo che era in questa pagina è stato spostato in quella linkata di seguito, per ragioni di opportunità (sul fondo della pagina di cui al link ne è spiegato il motivo): https://www.camponello.org/news-blog-fiastra-rurale/richiesta-pubblicazione-piano-regolatore-comunale/

 

–>Di seguito sono recensiti una serie di documenti di pianificazione territoriale del comune di Fiastra (sotto ancora altri piani di valenza regionale) e riportati collegamenti alle pagine in cui sono pubblicati:

Il piano regolatore è il principale documento di pianificazione territoriale comunale. Quello attualmente in vigore a Fiastra è datato 2023.

Il precedente era stato pubblicato nel 2007, ma era stato completato nel 2004

Quello ancora prima era del 1971.

In alcuni casi può essere utile disporre anche dei piani regolatori precedenti; essi possono servire ai tecnici per verificare la compatibilità d’interventi edificatori, o di modifiche interne agli edifici (es. ampliamenti), con il piano regolatore dell’epoca in cui sono stati effettuati.

Attualmente nella pagina del PRG del comune di Fiastra risulta pubblicato quello del 2004; ma dal 2024 è stato pubblicato un >> Nuovo Piano regolatore!

Esso è accessibile attraverso il link riportato qui sopra e posto nella sezione “avvisi”;  tale sezione conduce ad un drive google da cui il nuovo PRG può essere scaricato sia nella versione firmata che in quella non firmata; ecco di seguito il link: https://drive.google.com/drive/folders/1wEo_uVPnocVhIA6MI-u35a2nQO6ijLnU

La pubblicazione online del prg è utile  a chiunque voglia verificare le situazioni esistenti, rispetto alla pianificazione dello sviluppo urbanistico della zona, in cui abbia una propria abitazione, un’attività, o un terreno. anche possibile verificare la destinazione dei luoghi prevista dallo strumento di pianificazione comunale, prima di acquistare un’abitazione, un terreno, o qualunque tipologia di edificio, o infine, si può ora verificare la possibilità di costruire su terreni già di propria proprietà.

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Per questo motivo nella primavera del 2022 si era richiesta la pubblicazione del (ormai vecchio) PRG del 2004 (rilasciato nel 2007), composto di documento testuale e cartografie, che quindi risultano tuttora pubblicate nella sezione AmministrazioneTrasparente‘ del sito internet del comune: https://www.comune.fiastra.mc.it/amministrazione-trasparente/documenti-cms/piano-regolatore-generale-adottato-con-delibera-di-consiglio-n-7-del-27-03-2004/?a=pianificazione

Questo documento è comunque raggiungibile insieme ad altri documenti urbanistici dalla più ampia sezione di ‘Pianificazione e governo del territorio‘ del sito internet del Comune di Fiastra. Pertanto, in tale sezione del sito del comune di Fiastra, risulta tuttora proposto come attuale PRG quello del 2007, che è quello che compare in testa alla ricerca “PRG Fiastra” effettuata tramite il motore di ricerca “Google”.

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Si riportano di seguito alcuni altri documenti urbanistici e di pianificazione del territorio del comune di Fiastra, pubblicati sul sito del Comune e in altri siti istituzionali, ma non sempre agevolmente raggiungibili:

Regolamento edilizio del Comune di Fiastra (2014).

– Sezione ‘Ufficio tecnico’: Attività e procedimenti + altri documenti.

Regolamento comunale per la realizzazione d’interventi edilizi minori (31/8/2018; capanni da giardino – link a file ‘.pdf’).

Piano di Classificazione (zonazione) acustica del Comune di Fiastra (24/8/2022).

Normativa nazionale e regionale sull’inquinamento acustico (sito internet della Regione Marche).

Regione Marche: Documento di orientamento agli enti locali in materia di Pianificazione urbanistica – Linee guida per la redazione degli strumenti urbanistici generali comunali e per il loro adeguamento al P.P.A.R.  (file ‘.pdf’; Deliberazione della giunta regionale del 19/5/1997).

Regione Marche: Schema di RET (Regolamento edilizio tipo) (file ‘.pdf’).

 

Avvisi di varianti al Piano Regolatore:

Avviso variante al Piano regolatore generale in loc. Tribbio, via Roma, Area commerciale (13/12/2021).

Avviso variante alle norme tecniche di attuazione del piano regolatore generale epiano di fabbricazione (30/10/2019).

Avviso variante parziale al PRG per realizzazione nuovo plesso scolastico a seguito sisma 2016, in loc. Boccioni e struttura sociale ricreativa di accoglienza residenziale e casa alloggio per adulti in difficoltà temporanea in loc. Fiegni (30/3/2019).

Avviso variante al Piano regolatore generale (27/06/2018).

 

Determine:

Verifica assoggettabilità a VAS dell’adeguamento del PRG al PTC provinciale (=Piano territoriale di coordinamento).

 

Autorizzazioni paesaggistiche:

Il codice sul Paesaggio (legge Urbani) ne prevede la pubblicazione dei soli estremi ed essi sono pubblicati nelle pagine degli enti che li rilasciano, ma in ultima istanza l’accesso a tali atti può essere effettuato direttamente presso il comune in cui viene effettuata l’opera/attività oggetto di autorizzazione paesaggistica e che si ritiene ne possieda l’intero fascicolo documentale.

-> Estremi delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dalla Provincia di Macerata.

-> Estremi delle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate dall’Unione montana di Camerino (a cui il comune di Fiastra è associato, per la gestione di alcune competenze).

 

Principale normativa edilizia nazionale:

Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, DPR 380/2001 (aggiornato al 2022; sito internet: biblus.acca.it).

Sito internet ‘Sentenze Edilizia’.

Sito internet ‘Ambiente Diritto’:  Diritto urbanistico e dell’Edilizia.

 

Piano territoriale di Coordinamento (PTC), della Provincia di Macerata.

Piano paesaggistico (o paesistico) regionale (PPAR; approvato il  3/11/1989):

Piano paesistico regionale delle Marche (Norme tecniche) (file ‘.pdf’).

Cartografia del Piano paesistico regionale.

Per un accesso interattivo alla cartografia:

WebGis della cartografia dei beni paesaggistici delle Marche.

Manuale d’uso del webgis (13 pg.; link diretto a file ‘.pdf’).

 

Alcune ordinanze del commissariato per il sisma contenenti linee d’indirizzo per la Ricostruzione degli Edifici:

– Ordinanza speciale n.35 del 14 aprile 2022 [..] “Interventi di ricostruzione degli immobili del comune di Fiastra” (file ‘.pdf’): Essa riporta, in particolare, la progettazione dettagliata dei sottoservizi delle principali frazione di Fiastra.

 

Altri piani tematici di valenza regionale delle Marche e relative aree sottoposte a specifici vincoli normativi (ed eventuali webgis collegati):

— Carta tecnica regionale:

Carta tecnica regionale.(sul fondo della pagina c’è il file ‘.zip’ – da decomprimere – relativo all’intera provincia di macerata).

Quadro di unione (serve per identificare la mappa di proprio interesse; link a file ‘.pdf’).

Per un accesso interattivo alla cartografia:

Web-gis della carta tecnica regionale delle Marche (inserire il nome della località oggetto dell’approfondimento).

 

—  Aree sottoposte a vincolo idrogeologico:

Cartografia delle aree sottoposte a vincolo idrogeologico, nei comuni della provincia di Macerata e nel comune di Fiastra (link a file ‘.pdf’)

 

Inventario dei fenomeni franosi (Piano d’Assetto Idrogeologico – PAI):

WebGis dell’inventario dei fenomeni franosi delle Marche

Piano regolatore degli acquedotti (2011).

Piano di gestione del rischio alluvioni (DGR 1031 del 2015) (contiene ad esempio le caratteristiche delle dighe dei bacini idroelettrici regionali).

Piano dell’Ente Parco dei Sibillini

Obiettivi.

Piano per il Parco (2002): Norme tecniche attuative e cartografie.

– Ministero dell’Ambiente: Leggi d’istituzione del Parco dei Sibillini (1991).

Piano di Gestione forestale 2020 – 2029 dell’Unione montana Marca di Camerino:  https://www.unionemarcadicamerino.it/documenti-cms/piano-di-gestione-forestale-dellunione-montana-marca-di-camerino-ed-enti-associati-periodo-di-validita-2020-2029/

– Piano di Tutela delle Acque (PTA), delle Marche.

 

Altri Piani e cartografie:

Elenco dei siti ‘Natura2000’ posto sul sito del Ministero dell’Ambiente.

Siti Natura 2000 ricadenti nel territorio della Regione Marche e relativa cartografia (le mappe del comune di Fiastra-Acquacanina sono 3: IT5330002 (= ‘Val di fibbia Valle dell’Acquasanta‘); IT5330017 (=’Gola del Fiastrone’); IT5330029 (=’Dalla gola del Fiastrone al Monte Vettore’); cercandole nel seguente ELENCO, si trovano per ciascuna di esse il territorio e gli obbiettivi da conseguire, attraverso la pianficazione di tali aree d’interesse comunitario, che possono essere di tre tipi: SIC, ZPS e ZSC.

ZPS=Zona di protezione speciale (->Direttiva comunitaria: ‘Uccelli’)

SIC=Siti d’importanza comunitaria (->Direttiva Habitat).

ZSC=Zona speciale di conservazione (->Direttiva comunitaria Habitat)

Un ulteriore accesso alle cartografie delle zone ZPS e SIC è quello presente sui siti delle Aziende territoriali di Caccia (ATC – Macerata 1 e 2); quella che interessa il territorio di Fiastra e Valfornace è la ATCMC2, le cui cartografie sono riportate nel file ‘.pdf’ raggiungibile attraverso il seguente collegamento: http://www.atcmc2.it/wp-content/uploads/2018/01/Cartografie-SIC-e-ZPS-con-prescrizioni-calendario-venatorio-2020-2021.pdf

 

Piano di gestione del cinghiale e di monitoraggio del capriolo nel parco dei Sibillini.

 


Manuale d’uso del webgis (13 pg.; link diretto a file ‘.pdf’).

Dov’è il piano regolatore comunale?

Mentre smontate le sdraiette e gli ombrelloni dal lago e girate per le lame rosse la vita va avanti e magari vi guardate intorno. Hanno fatto una variante dalle parti vostre, eh?

Molti vorrebbero capire perché quella cosa sta lì e non lì e perché han costruito una cosa in luogo dove forse non era previsto, ..così dicevano.

Ma le cose non si fan sul dicevano; dove il PRG? Dove sono le cartografie? Non ci sono!?

Piano regolatore del comune di Fiastra
Richiesta di accesso agli atti del Piano Regolatore del comune di Fiastra

L’accesso agli atti del 13/6/2022 qui allegato riguarda anche voi, i vostri diritti. Non pensate sia giusto poter conoscere le caratteristiche della pianificazione di tutto il comune?

La normativa urbanistica serve a tutelare il territorio e per questo serve anche la sua trasparenza.

Sono identificate aree da tutelare e lì non si può fare quasi nulla, ma se uno si è comprato un terreno in una zona ‘fortunata’, lì può fare più di altri.

Ci sarà probabilmente un motivo e magari vorreste saperlo.

Se uno sa come girano le cose, magari si compra un terreno in un posto in cui non deve telefonare allu cumune per farsi inviare la parte del PRG che gli serve, magari per consultarlo tutto.

Diamo un occhio intorno:

PRG di Valfornace: https://www.comune.valfornace.mc.it/documenti-cms/piano-regolatore-generale/?a=pianificazione

PRG di Pievetorina: https://www.comune.pievetorina.mc.it/documenti-cms/norme-tecniche-di-attuazione-validita-ed-efficacia-del-p-r-g/?a=pianificazione

PRG di Montecavallo: https://www.comune.montecavallo.mc.it/documenti-cms/piano-regolatore-generale-in-adeguamento-al-p-p-a-r-e-p-t-c/?a=pianificazione

PRG di Bolognola: https://www.comune.bolognola.mc.it/documenti-cms/piano-regolatore-generale-adottato-con-delibera-di-consiglio-n-9-del-29-06-2020-2/?a=

Giusto anche elogiare la trasparenza di queste ammnistrazioni comunali, in attesa di poter consultare il Piano regolatore del comune di Fiastra!

 

——–  Aggiornamento del 23 agosto 2022  ——–

Questa mattina, come riportato nella pagina Istagram Camponello_Di_Fiastra (https://www.instagram.com/p/Chly8BCq31s/?hl=it), verso le 7 mi sono accorto dell’avvenuta pubblicazione del PRG. Non appena aperti gli uffici ho ricevuto la risposta alla PEC del 13 giugno scorso, che mi segnalava che era in corso la pubblicazione, che infatti è indicato non essere ancora completa.

–Nella lettera mi è stata comunicata una cosa importante che segnalo a tutti, perchè può servire: Gli estremi delle autorizzazioni paesaggistiche (che è essenziale conoscere per richiederne accesso agli atti) sono pubblicati in questa pagina del sito  della Comunità Montana: https://www.unionemarcadicamerino.it/documenti-cms/?cat-documenti=autorizzazioni-paesaggistiche&a=pianificazione  —  Ultimamente un pò meno (siam fermi al 2020)!

Di seguito il link al PRG appena pubblicato: https://www.comune.fiastra.mc.it/documenti-cms/piano-regolatore-generale-adottato-con-delibera-di-consiglio-n-7-del-27-03-2004/?a=pianificazione

 

Penso che, anche se in ritardo, è apprezzabile lo sforzo di rispondere alla mia istanza, nonostante ci troviamo in un periodo di vacanza e di questo bisogna quindi ringraziare gli impiegati del comune dato che si tratta di parecchi file, che io ho subito scaricato e invito chiunque a farlo (ed esplorarli, perchè il piano regolatore può consentire di capire molte cose).

I miei dubbi sono principalmente centrati su quanto sta avvenendo nell’area industriale ‘Polverina’ (di Fiastra) sulla quale sapevo poco. Fino a poco tempo fa molti mi dicevano che era improbabile che sarebbe stata utilizzata, per una serie di motivi (difficoltà operative e possibili vincoli) che l’attuale utilizzo è riuscito a superare. Senza disporre di adeguata documentazione ogni mio giudizio sulla rispondenza, di quanto fatto, alla pianificazione comunale sarebbe stato affrettato e adesso è possibile fare considerazioni più mirate.

Ma ciò è possibile anche per tante altre situazioni che possono interessare tutte le persone che abbiano abitazioni e terreni nel territorio comunale. Adesso chiunque può capire qualcosa di più, prima di eventualmente dare un incarico a un professionista, per fare cose che comunque s’inseriscono in un territorio,  che è soggetto a questa regolamentazione, che se possibile bisogna conoscere almeno un pò.

Una buona giornata, il responsabile del sito: https://www.camponello.org/info/contatti/


– Ho letto di una citazione di questo post e ringrazio molto chi lo ha fatto (La lista ‘Fiastra_Domani’ nella sua pagina Facebook: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid02ijRbVQDwYrkciEdF21nTqoxZLvPceUKEe9VaAfwPyRNKyvdh7F9VorRkiP5RcQGKl&id=100069388051727

 

Aggiornamento sullo scarico d’inerti di demolizione a Polverina (Fiastra)

Cosa è avvenuto in questi ultimi mesi?     Dal 16 febbraio, per comodità, gli aggiornamenti sono stati effettuati solo sulla pagina di Instagram (https://www.instagram.com/camponello_org/), dedicata al paesaggio rurale dell’alto maceratese (siete ufficialmente invitati a seguirla!).

Siamo ora al 3 di giugno ed è previsto un rapido aggiornamento di questa pagina oltra alla creazione di una photo-gallery, riguardo quella che ormai è una discarica di Fiastra a Polverina, lungo la strada provinciale n.58 ‘Lago di Fiastra’, dove vengo portati tantissimi camion di detriti, nascosti ormai solo da una striscia arancione di cantiere e dall’erba che in questa stagione è cresciuta rigogliosa lungo i margini stradali. Provate a scendere dalla vostra auto, alla fine della strada provinciale n.58, poco prima delle casette dei terremotati e scoprirete cumuli di detriti, che periodicamente vengono spalmati come in una vera discarica d’inerti. L’unica differenza è che secondo il Decreto ‘Sisma’, questo ‘deposito’ d’inerti, che successivamente dovrebbero essere recuperati, è per definizione un punto di deposito di rifiuti speciali    ___Non pericolosi___  e può quindi essere collocato, senza indugio, a meno di 2 Km da un centro abitato; per la precisione: pochi metri.

I dettagli su come stanno le cose si ricavano leggendo il Decreto 189/2016, applicato a un territorio, quello del comune di Fiastra, che è quasi integralmente interno al ParcoSibillini; per conseguenza gli inerti ‘non pericolosi’ sono depositati appena fuori dal Parco, cioè a Polverina, di fianco alle casette dei terremotati della zona rurale di Fiastra!

 


Aggiornamento più recente: del 16/2/2022 

Ad un controllo effettuato ieri sera, 16 febraio 2022, sull’Albo Online del comune di Fiastra (Macerata) è risultato che l’Ordinanza Sindacale n.°2 del 19 gennaio 2022 è stata revocata il 15 febbraio 2022, con ordinanza di revoca n. 8 del 15 febbraio 2022, la quale però non è stata finora pubblica all’Albo comunale (come da foto sotto riportata). La scadenza della pubblicazione all’albo online è comunque indicata al 17 marzo 2022.

Ordinanza sindacale del comune di Fiastra n.° 8, del 15 febbraio 2022

Dalle pagine successive dell’elenco emergeva che pochi giorni prima, l’11 febbraio 2022, era stata pubblicata allo stesso Albo Online una delibera della Giunta del comune di Fiastra, precedentemente non rilevata sul sito del Comune, la delibera n.4 del 14 gennaio 2022, con oggetto ‘Atto d’indirizzo [..]’. Essa dava parere favorevole della Giunta del comune di Fiastra all’adozione della successiva ordinanza n.2 del 19 gennaio 2022 (revocata il 15/2/2022). Il periodo di pubblicazione della delibera è indicato in scadenza il 26 febbraio 2022 (come da foto sotto pubblicata).

Delibra di giunta n.3 del 14 gennaio 2022

 

E’ quindi possibile che la revoca dell’ordinanza derivi da una tardiva pubblicazione della sopra indicata delibera. In tal caso si può presumere che l’ordinanza sarà nuovamente pubblicata dopo il 26 febbraio 2022.

Non è possibile desumere altre informazioni dato che l’ordinanza n.8 del 15 febbraio 2022 (di revoca della precedente ordinanza) non è stata ancora pubblicata all’Albo Online, ma ne sono solo disponibili gli estremi.

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Seguirà aggiornamento (ASAP)

 

Criticità della normativa sismica

In questa sezione saranno approfondite le criticità della normativa sismica che, nella fase di miglioramento e particolarmente adeguamento sismico (demolizione), risultano di ostacolo al mantenimento degli elementi tipici delle architetture agricole e rurali dell’Alto-Maceratese.

Non c’è qui la pretesa, in prima istanza, di fornire suggerimenti strettamente tecnici; vi è comunque la disponibilità/interesse a ospitare in queste pagine contributi tecnici esterni di professionisti abilitati, a intervenire, in fase progettuale, sugli edifici (o anche di ditte esecutrici), con possibili suggerimenti/proposte utili a giungere a una maggiore tutela dei tipici edifici agricoli in pietra, che sono legati alla storia popolare del territorio alto-maceratese e che rischiano, in breve tempo, di sparire.

Si rileva la necessità di proporre suggerimenti tecnici (o auspici normativi) per poter giungere a una maggiore tutela delle architetture rurali tipiche di questi territori, la cui scomparsa è fortemente incentivata, attraverso norme che agevolano molto la demolizione degli edifici, al punto che diviene spesso difficile anche solo ipotizzare opzioni di scelta idonee e concretamente praticabili per giungere alla loro tutela.

Quando si parla di tipicità architettoniche si fa riferimento a precisi percorsi di tutela che non hanno spesso una concreta attuazione, con riferimento alle abitazioni rurali delle quali, per quanto tipiche, non ne è sempre compresa l’importanza per la tipicità rurale locale e il mantenimento della memoria agricola del territorio rurale alto-maceratese.

Manca spesso un’attenzione degli enti locali a identificare i molti borghi rurali antichi presenti sul proprio territorio e le loro tipicità note: le logette, i porticati, le cantine, le torrette, i tetti in coppi, i soffitti pianellati, le aie, i muretti a secco, i vecchi edifici zootecnici, i capanni agricoli, i tipici colori  delle case agricole intonacate. i colori delle abitazioni che forse si adattano poco a contesti di ville, ma certamente non sfigurano e li ritroviamo nelle tradizioni di anche altri territori, attraverso i colori dei dipinti dei pittori impressionisti e macchiaioli italiani dell’800. Nella home di questo sito sono proposti dei collegamenti ad immagini di dipinti di tali pittori, agevolmente accessibili tramite ‘Google Images’.

Guardando immagini di questi vecchi quadri, conservati nelle pinacoteche di tutto il mondo, è incredibile scoprire fotocopie del territorio rurale e agricolo italiano ed europeo, che così era rimasto anche nell’alto-maceratese fino 40-50 anni fa. E’ sorprendente ritrovarne molti elementi ritratti a colori, dal pennello di vari artisiti e scoprire quanto certa tipicità e semplicità fosse apprezzata dai pittori italiani ed europei dell’800 e dai loro estimatori.

Sembra mancare un background di conoscenza e quindi ricerca della storia rurale del proprio territorio.

Nell’obbiettivo di questo sito vi è la proposta della storia rurale di Camponello, uno dei tanti piccoli antichi aggregati agricoli, disseminati nel territorio rurale alto-maceratese, la cui storia necessita di essere approfondita.

Se avete suggerimenti o volete inviare un articolo su questo tema, potete contattare la redazione del sito.

 

Aggregazione di alcuni collegamenti ad utili articoli recenti selezionati:

Paesaggio e territorio di Camponello, San Lorenzo e Polverina nell’800

>>> Presentazione del luogo

Camponello è un piccolo e antico villaggio dell’Alto-maceratese un tempo abitato da alcune famiglie che condividevano le stanze di un gruppo di abitazioni molto vicine. Tali edifici sono posti tra il Chienti e fosso della Villa, che nel Registro delle Acque pubbliche pare riconducibile al nome di Fosso Coronaro.

Consultando gli antichi documenti degli archivi della zona sembra impossibile che, ai primi dell’800 tante persone potessero vivere in tale luogo, non particolarmente esteso, posto tra il fiume Chienti e il detto fosso. Davanti alle loro case una distesa di terra selvaggia,

Vista dal nucleo più antico di Camponello in direzione della collina a sud
Vista dal nucleo più antico di Camponello in direzione della collina a sud, anticamente denominata Colpollina

umida, dove l’acqua che sgrondava dalla sovrastante collina riemergeva dalla falda freatica e qua e là, d’inverno, s’impantanava. A valle delle abitazioni invece il fiume e il fosso periodicamente sfogavano la loro furia. Le abitazioni risultavano quindi rialzate e fortificate rispetto alle sponde fluviali.

 

Antico edificio rurale agricolo, in località Camponello
Antico edificio rurale agricolo, ubicato nella zona privata di Camponello, esso stesso era nell’800 un piccolo villaggio

Camponello era una piccola ‘colonia agricola’ e nei primi decenni del 1800 raggiunse la sua massima espansione. Tutto iniziò con una serie di matrimoni tra le figlie di un paio di possidenti della zona e agricoltori di luoghi più o meno vicini, che gradualmente si stabilirono lì. Altre famiglie abitavano lì già da tempo, o in zone immediatamente adiacenti.

Tra il ‘700 e ‘800 da quattro grossi appezzamenti di terreno, che giungevano fino a Polverina, si originarono quindi una serie di appezzamenti separati, che diedero luogo, in parte, ad orti tenuti da abitanti dei paesi vicini e in parte a coltivazioni agricole curate direttamente da persone, che vivevano in questo piccolo villaggio agricolo.

Mappa topografica del Catasto Salimbeni n. 5 (1774) - Colpolina. Pubblicata su concessione dell'Archivio di Stato di Macerata (ASMC), sezione di Camerino - Ministero della Cultura - Diritti Riservati
Mappa topografica del Catasto Salimbeni n. 5 (1774) – Colpolina. Pubblicata su concessione dell’Archivio di Stato di Macerata (ASMC), sezione di Camerino – Ministero della Cultura – Diritti Riservati

 

Uno sguardo da Camponello, verso la collina di San Lorenzo in Colpolina (Colpollina >> Collis Apollinis)

I terreni agricoli posti sopra all’attuale strada provinciale n. 58 ‘Lago di Fiastra’ risultavano, già nel settecentesco Catasto Salimbeni, (in parte) frammentati in strisce parallele, che si prolungavano verso l’alto in direzione di San Lorenzo in Colpolina, la cui chiesa, nella mappa del catasto Salimbeni qui riprodotta, è indicata con una ‘I‘.  Subito sotto e anche a destra tali strisce di terreno erano probabilmente di orti degli abitanti di tale paesino.

Mappa topografica del Catasto Salimbeni n. 5 (1774) – Colpolina. Pubblicata su concessione dell’Archivio di Stato di Macerata (ASMC), sezione di Camerino – Ministero della Cultura – Diritti Riservati

Tale zona era anche ricca di stradine campestri (un tempo note come scorciatoie) che rendevano quindi agevole spostarsi tra gli orti e le sopra-stanti abitazioni, rendendo molto vivo questo territorio, che  negli anni ’70 (del secolo scorso) era ancora molto luminoso per la presenza di campi coltivati a frumento che dagli appezzamenti sottostanti di Camponello s’intravedevano tra querce secolari, che tuttora delimitano alcuni appezzamenti . Ora tale zona appare in gran parte abbandonata e complessivamente imboschita.

Analizzando le mappe dei catasti antichi si può subito rilevare che il livello di dettaglio e precisione nella descrizione grafica del territorio agricolo è sicuramente maggiore nel Catasto Gregoriano (primi decenni dell’800). La maggior quantità di dettagli presenti in mappa dipende probabilmente anche dall’incremento della piccola proprietà contadina, dopo il periodo napoleonico. La porzione di mappa del Catasto Gregoriano (sotto riportata) rappresenta graficamente un numero ancor maggiore di appezzamenti di terra paralleli (molti più di quelli che erano visibili a fine ‘700 nella cartografia del Catasto Salimbeni.

I molti appezzamenti paralleli che scendevano da San Lorenzo in Colpolina, come visibili nella cartografia del Catasto Gregoriano (1820-1830); Camponello s’intravede nell’angolo a destra in basso (Mappa topografica c.88/1, pubblicata su concessione dell’Archivio di Stato di Macerata – Ministero della Cultura – Diritti Riservati).

I detti sentieri un tempo molto utilizzati sono gradualmente scomparsi ma come si evince dalle mappe avevo un ruolo rilevante nella vita sociale di questo territorio. Le stradine che conducevano a San Lorenzo furono molto utilizzate dalla popolazione di Camponello e Polverina, anche per attività di culto, dato che dal 1844 a Polverina mancò la chiesa, che fu portata via dal fiume Chienti. La chiesetta di San Lorenzo in Colpolina è stata, invece, più volte danneggiata da terremoti anche quando non molto intensi.

A San Lorenzo in  Colpolina era presente fino alla Prima Guerra mondiale un cimitero, utilizzato anche dalla popolazione di Polverina e Camponello, in cui seppi furono sepolti anche i miei trisnonni e alcuni familiari del mio anziano vicino, Domenico, che mi raccontò quanto rimase rattristato al ritorno dalla Prima Guerra Mondiale, quando al posto del cimitero trovò una coltivazione di barbabietole da zucchero, che mi ricordo, disse, erano così grosse come non ne aveva mai viste. La fame che portò la Grande Guerra rese probabilmente necessario il recupero di ogni terreno coltivabile. Egli mi disse che il cimitero si trovava subito dopo San Lorenzo in Colpolina, in direzione di San Marco.

A quell’epoca stavo cercando di capire di cosa fossero morti i miei trisnonni e un parente deceduto nel 1886. Consultando la storiografia locale e del resto d’Italia si nota che fossero comuni le febbri tifoidi, la malaria, le epizoozie, tra cui il carbonchio. Inoltre nel 1886 in molte zone d’Italia ci fu un’epidemia di colera; infine il vaiolo, la TBC, la difterite, il morbillo erano  malattie molto diffuse quanto insidiose nell’800. In questo contesto ricordo  qualche racconto orrido, che partiva spesso da tali mie domande; in  particolare ricordo il racconto di persone sepolte in chiesa durante un’epidemia e la paura, tipica dei bambini, che fossero ancora vive. Tale genere di sepoltura era però improbabile a fine ‘800. Ricordo anche il racconto di una finestrella sotto una chiesa, forse quella di San Lorenzo, attraverso cui i bambini, andando a messa, vedevano quel che c’era (un ossario) e impressionati se lo raccontavano: tali tombe collettive e conseguenti ossari pluricentenari furono vietati con leggi promulgate da Napoleone, che impose l’obbligo di utilizzare cimiteri.

Cercai quindi di capire dove furono portati i miei trisnonni e mi fu detto che i morti esumati dal cimitero di San Lorenzo in Colpolina erano stati trasferiti all’ossario della cappella del cimitero di San Marco in Colpolina; tale cimitero è immerso in un fitto bosco di conifere, che si trova in una rientranza della strada provinciale n.98 per Fiastra, poco prima della frazione di ‘Cicconi’ di Fiastra.

 

La zona di Polverina ora posta nel comune di Fiastra, nell’800:

La chiesa di Polverina nella mappa topografica del Catasto Salimbeni n. 5 (1774) - Colpolina. Pubblicata su concessione dell'Archivio di Stato di Macerata (ASMC), sezione di Camerino - Ministero della Cultura - Diritti Riservati
La chiesa di Polverina; mappa topografica del Catasto Salimbeni n. 5 (1774) – Colpolina. Pubblicata su concessione dell’Archivio di Stato di Macerata (ASMC), sezione di Camerino – Ministero della Cultura – Diritti Riservati

Nei racconti dei contadini del luogo ritornava spesso il racconto delle inondazioni del fiume Chienti (la piema).

Come accennato sopra nel 1844 la chiesa di San Lorenzo di Polverina, posta in prossimità del ponte e del fiume Chienti, venne portata via da una rovinosa piena.

Riporto di seguito le porzioni di mappa del catasto Salimbeni 1774) e del Catasto Gregoriano (1820-1830) in cui è visibile la chiesa di Polverina. Confrontandole si vede che anche nel tratto a ridosso della chiesa di Polverina, come a Camponello, il fiume Chienti si spostò nel tempo verso la collina erodendola; ma in quest’ultimo caso, ad inizio dell’800 ha cambiato marcatamente il suo letto, forse utilizzando in parte quello di un suo affluente ed effettuando una curva a serpentina si era portato a ‘raschiare’ la collina a ridosso della chiesa di Polverina, per poi sterzare di nuovo verso il ponte. Non è quindi molto difficile capire cosa possa essere avvenuto nel 1844, quando la chiesa è venuta giù. Ora il letto del fiume (vedasi sotto la foto aerea, tratta da Google) è, in tale tratto, di nuovo quello rettilineo, pre-esistente nella mappa del Catasto Salimbeni (1774).

 La chiesa si trovava sulla sponda opposta al paese di Polverina e dal lato a monte dell’attuale ponte (una posizione che mi era stata

Polverina e la chiesa di Polverina, come visibili nella cartografia del Catasto Gregoriano (1820 -1830) – Mappa topografica c.88/1. Pubblicata su concessione dell’Archivio di Stato di Macerata (ASMC) – Ministero della Cultura – Diritti Riservati

indicata anche quando ero bambino), cioè in corrispondenza di dove attualmente si trova un più recente edificio. Inoltre l’attuale strada provinciale n.98 sembra leggermente spostata a sinistra, rispetto alla sua posizione attuale. Infine la strada provinciale n.58, dove fa angolo con la n.98 non proseguiva verso il lago di Polverina, che non esisteva e che risale al 1965.

Anni fa mi fu raccontato che fino a qualche decennio fa erano ancora visibili alcuni residui della chiesa di Polverina. Inoltre, se non ricordo male,  mi fu anche detto che era stato effettuato lo svuotamento dell’ossario della chiesa, il che fa ritenere che sia noto, almeno alla parrocchia, il luogo esatto in cui essa anticamente si trovava.

Confrontando l’ottocentesca mappa del catasto gregoriano con l’inquadramento aereo di Google, si nota che il fiume prima passava sotto la strada antistante la chiesa, che poi si è portato via, durante la rovinosa piena del 1844. Sembra quindi dedursi che quando la chiesa e la strada sono state portate via dal fiume, la strada sia stata ricostruita più all’interno, in modo analogo a quanto probabilmente è avvenuto a Camponello, situato un chilometro più in là, in seguito alle stesse piene, periodicamente rovinose, in particolare quella del 1844. Dalla mappa e dai Brogliardi del Catasto Salimbeni pare evincersi che il sentiero originato dal proseguimento, oltre l’attuale strada provinciale n.98, della strada antistante la chiesa, si muovesse  anch’esso lungo il fiume, fino alla confluenza, dopo Camponello, con il fosso della Villa, per poi risalirlo per un breve tratto, come visibile nella parte inferiore dell’antica mappa posta in cima a questa pagina.

PRG di fiastra a Polverina (mappa FIA-VB-05.pdfQuando il fiume ha ripreso a Polverina il letto originario (rettilineo), come visibile attulmente, essendosi liberatisi degli spazi sarebbero, stati costruiti  gli edifici ora presenti sulla sponda, oltre la detta strada e quindi presumibilmente verso fine ‘800 e in qualche caso nel ‘900; essi  risultano rappresentati in questa mappa del PRG (2004) del Comune di Fiastra e quindi come ricordavo mi fu detto da bambino si trovano, in parte, più o meno, dove fino al 1844 era prima situata l’antica chiesa di Polverina.

Al  di là del ponte, verso Polverina i luoghi sembrano quasi come adesso, con l’eccezione del fatto che la strada nazionale (l’antica via Flaminia, o Strada Romana) passava (solo) dentro il paese. Parallelamente al Chienti scorreva anche il vallato, cioè il canaletto che portava l’acqua al mulino di Polverina, un altro degli antichi edifici lì esistenti. Il vallato era subito prima del bar, dove fino 20 anni fa c’era un campetto di bocce, un WC e una ringhiera bianca e nera simile a quella del ponte e che affacciava sul canaletto. Dalla parte opposta, sulla sinistra del mulino, c’era una grossa bocca dove entrava l’acqua, che attivava la pala meccanica e sullo sfondo, sotto una tettoia, una porta gialla. A destra un’altra porta ancor più grande completava la fcciata dell’antico mulino.

Complessivamente nella locale mappa del Catasto Gregoriano e come nel catasto Salimbeni (1774) gli unici edifici rappresentati al di quà del ponte di Polverina (nell’attuale comune di Fiastra) erano la chiesa di S. Lorenzo di Polverina, quello che era definito ‘Il Palazzo’, in posizione prominente e uno degli edifici di Camponello, visibile nella porzione della mappa del Catasto Gregoriano riportata di seguito. La mappa del Catasto Salimbeni non riporta invece il mulino di Polverina, semplicemente poichè vi era un’altra mappa adiacente che non ho riportato e che successivamente cercherò di inserire, per completare questa sommaria ricostruzione storica dei luoghi.

E’ certo comunque che il nome di Polverina, anticamente denominata la polverina, derica il suo nome dal mulino e così appare come ‘la polverina’ anche nel primo brogliardo del catasto del circondario di Camerino, conservato all’Archivio di Stato di Camerino e risalente a fine ‘500. Polverina è infine anche indicata nelle, pressochè contemporanee, mappe dei luoghi, dipinte sui muri dei Musei Vaticani (Roma).

Gli insediamenti agricoli di Camponello nell’800:

Camponello e il suo circondario, come visibili nella cartografia del Catasto Gregoriano – Mappa topografica c.88/1. Pubblicata su concessione dell’Archivio di Stato di Macerata (ASMC) – Ministero della Cultura – Diritti Riservati

Le oscillazioni della popolazione di Camponello e di altre zone rurali del comune di Fiastra potevano forse dipendere dai terremoti che periodicamente scuotevano le case di pietra anche allora, come in particolare avvenne nel 1742 e 1799(sisma di Camerino).

Tali terremoti rendevano inagibili le abitazioni, ma gli agricoltori subito s’industriavano e pian-piano ricostruivano tutto. Nei brogliardi dei catasti del periodo napoleonico è riportata la presenza di alcune abitazioni ‘dirute’ (diroccate). Man mano che il luogo diveniva più ospitale le abitazioni danneggiate, vennero ripristinate, ampliate e in alcuni casi unite a quelle sane.

Porzione di antico edificio rurale agricolo
Porzione di antico edificio rurale agricolo, ubicato nella zona privata di Camponello.

Anche gli appezzamenti vennero gradualmente accorpati dai proprietari che abitavano ormai il luogo, per svolgere l’attività agricola, con maggiore comodità, a ridosso della loro abitazione.

C’è un pò di difficoltà operativa a ricostruire la storia dei villaggi dell’alto maceratese, poiché le mappe catastali riportavano solo le abitazioni principali; ma nulla esclude che ve ne fossero altre, che a volte sono indicate solo nei brogliardi. Però con i soli brogliardi è difficile identificarne la posizione, poiché, esistono solo due gruppi di mappe catastali antiche del territorio alto-maceratese: quelle del Catasto Salimbeni di fine 700 (conservate presso l’archivio di stato di Camerino) e quella del Catasto Gregoriano (conservate presso l’archivio di stato di Macerata). A ciò bisogna aggiungere la circostanza che nei catasti rurali le abitazioni sono degli annessi del terreno agricolo e quindi non rappresentano l’elemento principale descrittovi.

Su questi aspetti relativi, alle difficoltà della ricerca catastale, ho realizzato una scheda di approfondimento (riportata di seguito) che vuole essere un contributo di suggerimenti (molto semplici, non tecnici), potenzialmente utili, a chi nell’AltoMaceratese voglia effettuare delle ricerche analoghe.  >>Il metodo di lavoro che ho seguito nella mia ricerca storica locale‘.

Altra porzione dell'abitato rurale agricolo di Camponello
Altra porzione dell’abitato rurale agricolo di Camponello.

Analizzando al struttura degli edifici che un tempo erano prevalentemente agricolo si può desumere che  oltre all’accorpamento delle particelle di terreno si verificò gradualmente anche l’accorpamento di piccoli edifici vicini; ciò si evidenzia analizzando le murature degli edifici di Camponello, che, in particolare uno, risultano essere stati oggetto di successivi ampliamenti.

Furono anche realizzati muretti a secco, o alzati altri pre-esistenti per proteggere le abitazioni particolarmente, rispetto al vicino fosso che confluisce nel fiume Chienti e che nell’800 si è portò molto vicino all’unica abitazione rappresentata nella mappa del Catasto Gregoriano (quella visibile sulla sinistra, dalla strada provinciale n.58). Al contrario rispetto al fiume, tale unica abitazione rappresentata in mappa, particolarmente nel (precedente) Catasto Salimbeni (1774) appare molto più lontana dal fiume e quindi in cima alla collina alla quale il fiume si è poi gradualmente avvicinato scavandovi sotto.

>> Vita tra due corsi d’acqua – Analisi dell’evoluzione del paesaggio fluviale di Polverina, dal ‘700 ad oggi.

 

Antiche fontane ed abbeveratoi

Fontana e abbeveratoio rurale in contrada Fonticelle di Muccia

La fontana abbeveratoio della frazione di Fonticelle di Muccia, posto lungo la strada che conduce all’Eremo del Beato Rizzerio

Fontana e abbeveratoio posta sulla strada per Fiegni all'altezza della Villarella

Un antico abbeveratoio, molto simile al precedente, ma costruito in mattoni e che risulta leggermente interrato e nascosto dalla vegetazione. Esso è posto su un dosso stradale e si trova superiormente incassato sotto la strada che conduce alla Villarella di San Maroto (Comune di Fiastra)