Questa edicola votiva si trova a Fiegni (Fiastra).
Questa edicola votiva si trova dopo San Marco in Colpolina (Fiastra), lungo la strada provinciale Polverina – Fiastra. Potrebbe trattarsi di un residuo dell’antico cimitero di San Lorenzo, che serviva anche Polverina fino al primo dopo-guerra, sebbene questo mi era stato raccontato essere subito sopra San Lorenzo, cioè più verso valle. Colpolina (anticamente Colpollina) era la collina sopra Polverina in direzione di Fiastra. Il nome sembra derivi dal latino Collis Apollinis.
Questa edicola si trova nella frazione Fonticelle di Muccia, lungo la strada che conduce all’Eremo del Beato Rizzerio.
Antichi edifici nell’antico borgo di Moreggini (Fiastra)Antichi edifici del borgo di Moreggini (Fiastra)
Scorci di architetture in pietra arenaria nell’antico borgo di Moreggini di Fiastra.
Consultando le antiche mappe dipinte nelle sale dei Musei Vaticani (Roma) è possibile scorgere i nomi di alcune località dell’alto-maceratese, tra cui appunto il borgo di Moreggini, indicato come Morecine.
Eleementi residui del paesaggio agrario tradizionale alto-maceratese:
Camponello – #FiastraRurale: Vista verso San Maroto – Paesaggio agrario tradizionale marchigiano dell’altomaceratese
Le immagini di seguito riportate mostrano residue strutture di sostegno delle viti, elementi tipici del paesaggio agricolo tradizionale di Camponello, frazione di Fiastra, posta in prossimità di Polverina.
Camponello di Fiastra (Macerata): Residui del paesaggio agrario tradizionale AltoMaceratese. Palificazioni tutrici per viti (Foto dell’estate 2007).Camponello di Fiastra (Macerata): Residui del paesaggio agrario tradizionale AltoMaceratese. Palificazioni tutrici per viti (Foto dell’estate 2007).Camponello di Fiastra (Macerata): Residui del paesaggio agrario tradizionale AltoMaceratese. Palificazioni tutrici per viti (Foto dell’estate 2007).Camponello di Fiastra (Macerata): Residui del paesaggio agrario tradizionale AltoMaceratese. Palificazioni tutrici per viti (Foto dell’estate 2007).Camponello di Fiastra (Macerata): Residui del paesaggio agrario tradizionale AltoMaceratese. Palificazioni tutrici per viti (Foto dell’estate 2007).Camponello di Fiastra (Macerata): Residui del paesaggio agrario tradizionale AltoMaceratese. Palificazioni tutrici per viti (Foto dell’estate 2007).Vecchio pergolato in legno a margine della strada a Camponello, una località del comune di Fiastra (2008)
Si riporta sotto il link per il download di una copia dell’Ordinanza del Sindaco del comune di Fiastra n.2 del 19/1/2022.
Ordinanza del Sindaco di Fiastra relativa al trattamento e recupero di rifiuti speciali inerti ‘non pericolosi’ da gestire in località Polverina.
Questo documento pubblicato all’Albo del Comune di Fiastra non è linkabile dall’esterno e pertanto si è pensato di caricarlo su questo blog in modo che chiunque, residente nel comune (ad esempio le persone anziane) lo possa scaricare e stampare agevolmente.
E’ però utile precisare che si tratta solo di una copia della detta ordinanza, poiché l’originale, digitalmente firmato, è unicamente scaricabile dall’Albo Pretorio Online, pubblicato sul sito del Comune di Fiastra: https://www.comune.fiastra.mc.it/albo-pretorio/
– Allo stato attuale sembra che quanto è in programma nell’area di Camponello di Fiastra, posta in prossimità di Polverina di Camerino (Macerata) e lungo la provinciale 58 per Fiastra sia un impianto di trattamento di ‘rifiuti speciali non pericolosi’.
– Dalla classificazione del Ministero dell’Ambiente, relativa alle sostanze pericolose si evince che i rifiuti speciali non pericolosi possono divenirlo nel momento in cui siano trattati, poiché i residui del trattamento di rifiuti, in generale, sono classificati tra i ‘Rifiuti Speciali Pericolosi’ poiché possono contenere al loro interno un’elevata quantità di sostanze pericolose.
Ciò mostra che i rifiuti, pericolosi e non, divengano tutti rilevanti quando si parla di trattamento e che quindi tale classificazione ha significato nel distinguere tali sostanze se invece parliamo di depositi e quindi di discarica: una discarica di rifiuti speciali non pericolosi non sarebbe pericolosa, ma un impianto di trattamento sì, poiché è in grado di produrre, durante il suo ciclo di lavorazione, rifiuti che la classificazione del Ministero dell’ambiente individua come pericolosi (vedasi il collegamento sopra pubblicato) e cioè i rifiuti di ‘impianti di trattamento dei rifiuti’ (nel caso contengano un’elevata quantità di sostanze pericolose).
L’aggiornamento tratta di : Alcuni dettagli derivanti dalla lettura dell’ordinanza
Qui un’inquadratura ravvicinata del materiale disposto nei giorni scorsi sul terreno industriale localizzato nella località Camponello del comune di Fiastra. Persone del luogo mi hanno inviato delle fotografie del ‘movimento di terra’ di cui al cartello del cantiere e tuttora lì esposto.
Quella che vedete è la terra che alla fine del movimento è stata deposta in loco.
Parallelamente un ordinanza del Sindaco di Fiastra, la n.2 del 19/1/2020 segnalava che dato che la ditta richiamata nell’ordinanza ha le autorizzazioni necessarie, gli ordinava di gestire il trattamento e il recupero di ‘rifiuti speciali non pericolosi’, nella detta area.
Essa ci risulta sia immediatamente adiacente al sito delle casette dei terremotati di Polverina, al nucleo abitato di Camponello, a 200 metri dal ParcoDeiSibillini e a circa mezzo chilometro dall’OasiDiPolverina.
In particolare nell’ordinanza vi sono richiami alla necessità di evitare emissioni di GasSerra legate a trasferimenti a distanza, di favorire l’EconomiaCircolare e quindi il RecuperoDeiRifiuti, di ottenere tale smaltimento/recupero di materiali rapidamente e quindi sopperendo all’assenza di analoghi impianti nella stessa zona in grado di effettuare tale operazione.
Viene anche specificato che il tutto avverrebbe anche in deroga agli art. 208 e/o 216 del Decreto legislativo 152/2006 (esso ha come ‘obiettivo primario la promozione dei livelli di qualità della vita umana’). Tali articoli riguardano:
208: AutorizzazioneUnica per i nuovi ImpiantiDiSmaltimento e di recupero dei rifiuti.
216: Le prescrizioni di legge per le operazioni di recupero dei rifiuti.
In particolare nell’ordinanza è evidenziato che il fine che si vuole conseguire è di non determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, la fauna e la flora; di non causare inconvenienti da rumori ed odori; senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati dalla normativa vigente.
Quindi, sembra desumersi, tali circostanze si intendono escluse nel luogo in oggetto.
Infine sono fissate una serie di prescrizioni per la ditta incaricata [..]